Sabato 16 Dicembre 2017

Comitato Rifiuti Zero di Ladispoli: L’isola ecologica di Ladispoli naufraga nella burocrazia e nelle omissioni (RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO) In evidenza

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Sabato, Ottobre 07, 2017 10:30

 

Noi del Comitato Rifiuti Zero di Ladispoli, nell’ottobre del 2015, denunciavamo come presso l’isola ecologica (correttamente “Centro Comunale di Raccolta o CCR”) non fosse possibile conferire, da parte dei cittadini, il residuo delle vernici usate per tinteggiare casa e come si fosse provveduto alla sparizione dei contenitori per la raccolta dei farmaci scaduti e delle batterie usate. Ci fu assicurato che le procedure sarebbero state cambiate ma a quanto pare ciò non è successo,

anzi.

In piena “bagarre” elettorale la passata giunta comunale ha pensato bene di approvare le disposizioni per l’accesso all’isola ecologica (delibera 72 del 05/05/2017) inserendo, a nostro avviso, delle prescrizioni per l’utente che si reca presso il CCR a dir poco osteggianti. Che un regolamento fosse necessario era evidente, ma se la premessa è che l’isola ecologica serva ad impedire l’abbandono dei rifiuti, ed il conseguente danno ambientale, dobbiamo dire che in questo modo ci si è allontanati da questa strada. Nell’elenco dei rifiuti ammessi troviamo delle limitazioni incomprensibili: una famiglia di Ladispoli può conferire solo 20 bombolette spray vuote ALL’ANNO!, sempre in un anno non possiamo smaltire più di 20 contenitori di prodotti che, sebbene classificati come tossici o infiammabili, sono comunemente presenti nelle nostre casa (ad es i contenitori dei prodotti per la pulizia della casa, alcuni cosmetici, colle, diluenti, solventi ecc).

Se in famiglia siete ad es in cinque, GUAI a cambiare materasso tutti insieme.. ne potete conferire solo uno matrimoniale e due singoli; potete buttare tutti i frigoriferi che volete ma portare all’isola dei mobili lo potete fare solo TRE VOLTE in un anno. Se volete conferire l’umido lo potete fare solo “in via occasionale e straordinaria” e gli dovete pure spiegare le “motivate necessità”.

Infine, se presso l’isola ecologica trovate ad es una vecchia poltrona che volete riutilizzare, sappiate che è prevista una multa da 50 a 500 euro… alla faccia dello stimolo al riuso e riciclo!

Ritornando al problema delle vernici segnalatoci da alcuni cittadini, vorremmo ricordare che la mancata accettazione di questi prodotti tossici non fa altro che stimolarne lo sversamento nel terreno o nei canaloni, mettendo a rischio sia l’ambiente marino che terrestre.

Ma è corretto tutto ciò? Il bando di gara per l’appalto dei servizi di Igiene Urbana parla chiaro: l’impresa appaltatrice dovrà garantire (art. 3 comma 2) “raccolta, trasporto e conferimento agli impianti di smaltimento dei rifiuti, dei rifiuti urbani PERICOLOSI (toner, batterie al piombo… medicinali, oli minerali, oli vegetali, vernici, ecc..) .

Sempre nel capitolato troviamo l’art. 32 riguardante proprio il Centro Comunale di Raccolta, li si ribadisce che “la gestione dei CCR dovrà essere effettuata secondo i dettami della normativa vigente in materia (DM 08/04/2008 e smi) dunque prevedendo anche “vernici, inchiostri, adesivi e resine codice CER 200127 e 200128)”, confrontando la tabella dei rifiuti ammessi all’isola ecologica noterete subito la mancanza di questi codici.

Bene, direte voi, forse i ladispolani usano tutta la vernice che hanno oppure la portano a Roma (dove invece le accettano senza chiedere documenti o dichiarazioni varie).. ma siamo proprio sicuri di questo? Il 31 marzo l’ex sindaco Paliotta dichiara ai giornali che, tra le altre cose, abbiamo smaltito 5 TONNELLATE di vernici.. ci piacerebbe sapere di chi, visto che dai cittadini hanno accettato solo barattoli con poco residuo di vernice, e vorremmo sapere i costi di questo smaltimento a chi sono stati imputati: ai privati che hanno prodotto questi rifiuti per attività commerciali oppure alla collettività tramite la TARI?

Infine è di questi giorni l’immagine di vestiti abbandonati davanti al centro della Caritas in via Duca degli Abruzzi. Anche se non contemplato nell’appalto, chiediamo il ripristino dei cassonetti gialli per gli indumenti insieme a quelli per le batterie, per i farmaci scaduti e per i contenitori per T/F, quelli sì previsti (e pagati con la TARI).

Invitiamo la nuova amministrazione a correggere queste storture, come due anni fa noi le definiamo “zone d’ombra” nella raccolta differenziata che comunque rimane un ottimo obiettivo raggiunto. Invitiamo i cittadini a segnalarci altre problematiche inviandoci una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure con un post nel gruppo facebook “comitato rifiuti zero ladispoli ”.

Il Comitato Rifiuti Zero Ladispoli 

 

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Ultima modifica il Sabato, 07 Ottobre 2017 10:52