Giovedì 16 Agosto 2018

LADISPOLI SI PUO' FARE, A PROPOSITO DI BILANCIO In evidenza

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Venerdì, Febbraio 09, 2018 11:32

Abbiamo atteso qualche giorno prima di esprimerci sugli argomenti amministrativi al centro del dibattito locale, per avere un quadro complessivo della manovra di bilancio previsionale 2018, che la nuova amminstrazione sottoporrà all'attenzione del consiglio comunale e, dunque, dell'intera città.  



Tornando al tema oggetto del nostro intervento, è chiaro che, l'importanza di questo bilancio previsionale 2018, è determinata dal fatto che rappresenta il primo vero atto politico di questa amministrazione, in cui vengono messe nero su bianco le azioni e gli obiettivi che questa maggioranza vuole raggiungere quest'anno e nei due anni successivi. E' il primo atto in cui non è possibile dare la colpa alla vecchia amministrazione - che già in molti rimpiangono.

Ma andiamo alla sostanza. Da una prima lettura degli allegati alla delibera n. 33 del 05/02/2018 non emerge, ohinoi, nulla di nuovo: sul fronte della spesa, tagli, tagli ed ancora tagli in ogni settore, compreso quello del sociale - nonostante il sindaco abbia fatto dell'"allarme sociale" uno dei cardini della sua propaganda politica, non ultimo, attraverso un intervento radiofonico in cui annunciava un aumento d'investimenti nel settore pari ad un milione d'euro. Quel che ci pare vedere, invece, è solo un'ulteriore taglio sul già precario equilibiro delle risorse di un settore strategico e fondante in una realtà complessa come quella di Ladispoli.  

Sul fronte delle entrate, qualcosa che aumenta, però, c'è: le tariffe della Tari (oggettivamente lievitata del 6%, - per giunta, con l'eliminazione delle agevolazioni precedentemente previste), i costi dello sportello S.U.A.P.(Sportello Unico delle Attività Produttive), aumentati senza tenere conto delle grandi difficoltà del comparto del commercio e, ancora, i parcheggi a pagamento (come da delibera n. 32 del 05/02/2018) dove ad essere maggiormente colpiti sono proprio i residenti. E se paiono rimanere più o meno invariati il comparto degli investimenti sul Diritto allo Studio (solo grazie agli attenti trasferimenti della giunta regionale) e su Cultura e Turismo, c'è da dire che, per quest'ultimo, i circa cinquecentomila euro di previsione, sono appena sufficienti a coprire le spese del personale e del contratto di servizio con Flavia (responsabile della gestione degli immobili culturali). Così, anche alla luce delle premesse contenute nel recente Avviso Pubblico, voluto dall'assessore al ramo, viene da chiedersi: dobbiamo aspettarci un altro anno in cui le scelte turistico/culturali di Ladispoli vengono "appaltate" ad esterni senza la rivendicazione della centralità pubblica nella promozione della crescita culturale dei cittadini? Tra gli altri possibili tagli, poi, sembrerebbe esserci anche quello relativo agli investimenti infrastrutturali del settore idrico che, nei giorni in cui la Regione approva i nuovi bacini di ambito - consentendo anche a Ladispoli una concreta possibilità di mantenere la gestione diretta di rete idrica e tariffe - suonerebbe come un dietrofront sugli interventi straordinari di cui, gli amministratori locali, avevano spesso parlato nei mesi scorsi.

Insomma, dopo un anno di campagna elettorale permanente, in cui l'attuale maggioranza di Grando, dai banchi dell'opposizione, ha tuonato contro le politiche di bilancio della precedente amministrazione e trascorsi otto mesi di "assestamento" in cui tutte le responsabilità dell'immobilismo amministrativo sono state "colpa della vecchia amministrazione", abbiamo finalmente un atto di programmazione, il primo figlio di questa maggioranza. Una proposta di bilancio che, già dai primi dati, genera un sentimento di delusione diffusa, a dimostrazione che - tra le parole e gli atti di chi governa - cade l'ombra della demagogia.  

Aspettando il deposito ufficiale degli atti corredati dalla relazione del collegio dei revisori, possiamo già dire qualcosa di certo: per Ladispoli occorrerebbe avere maggiore attenzione. Se dopo diversi mesi, e col nuovo anno solare da poco iniziato, questi provvedimenti (Tari, Suap, Bilancio) segnano l'esordio del "cambiamento", come "Movimento Civico si può fare" crediamo che sia davvero opportuno iniziare a parlare con chiarezza di un'alternativa, urgente e necessaria per Ladispoli.

 
 Dopo aver trattato questo delicato e complesso argomento c'è ancora qualcosa che vogliamo dire all'attuale amministrazione. Dimenticare di celebrare la Giornata della Memoria (istitutita dall'ONU), è un fatto molto grave, che rischia di fomentare pericolose derive ideologiche di revisionismo storico. Derive che un'amministrazione locale non può permettersi, anche alla luce dei fatti di cronaca delle ultime settimane.
 
 Il Gruppo Consiliare 

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