Giovedì 19 Luglio 2018

COMUNICATO A CURA DEL MOVIMENTO CIVICO LADISPOLI CITTA' In evidenza

Vota questo articolo
(0 Voti)
Giovedì, Giugno 21, 2018 13:36

(riceviamo e pubblichiamo) Stiamo assistendo con attenzione all’appendice di campagna elettorale che il Sindaco Grando ha messo in campo con gli “incontri nei quartieri” di Ladispoli.

Al di là della scarsa partecipazione registrata (almeno finora), per cui tutti come politici dovremmo interrogarci - per primo il consigliere Quintavalle, delegato ai rapporti con i comitati di quartiere e alle zone periferiche della città - cercando forme d’incontro con i cittadini capaci di ricoinvolgerli all’azione pubblica, quel che ci lascia più perplessi è il continuo attribuire ad altri le responsabilità della scarsezza dell’azione amministrativa messa in campo in questo primo anno. La questione delle risorse economiche sta lì a dimostrarlo: si dice che il bilancio langue, ma non sono mancate uscite significative, oltre all’inasprimento delle tasse di cui abbiamo spesso parlato.  Uscite di fondi, dicevamo, che vanno dagli aumenti orari (ed economici) agli art. 90 fino ad un maggior numero di consulenze, passando per l’incremento degli stipendi degli amministratori e fino ad investimenti piuttosto importanti provenienti da settori considerati a “zero” tanto dai vecchi quanto dai nuovi amministratori. Ci riferiamo ad esempio all’Air Show delle Frecce Tricolori che, passando come evento culturale, toglie risorse (almeno € 24.000,00 stando all’Albo Pretorio) ad una pianificazione annuale che - al di là di qualche annuncio - avrebbe dovuto coinvolgere e sostenere le moltissime realtà che operano sul nostro territorio ma che, al netto degli ormai noti appuntamenti rituali organizzati da importanti realtà come Pro Loco, Biblioteca Comunale, Upter, onlus e compagnie (nel FUS) operanti sul territorio, non ci appare affatto così inclusiva. Sull’argomento cultura, comunque, torneremo nei prossimi giorni, per parlare anche del programma degli eventi estivi finanziato - secondo quanto sostenuto dall’Assessore Milani - da uno sponsor privato (presumiamo per mancanza di fondi propri dell’ente) mentre per quanto riguarda l’evento turistico Fiera del Mare e il Festival del Cinema, abbiamo appreso - con un po’ di sorpresa - che a patrocinare saranno gli assessorati al Demanio Marittimo e alle Politiche Sociali. Per il resto, non possiamo che ribadire quello che è sotto gli occhi di tutti: il verde che appare abbandonato - malgrado due gare che sono state fatte e che hanno portato all’esclusione delle aziende locali - il rifacimento del manto stradale tarda a venire, così come la revisione della manutenzione generale della città.  Oltre ai proclami “macchiettistici” di qualche neo assessore, non vediamo grandi segnali. Una città quasi ferma, come sospesa e un’amministrazione, in diversi settori, capace solo di prendersela con chi c’era prima. La teoria del benaltrismo dilaga, la confusione avanza incontrastata e, certamente, non lascia intravedere grandi spazi per il futuro.

Senza voler tornare ora sui gravi aspetti - ben sviscerati anche sui social - che hanno coinvolto rappresentanti dell’amministrazione locale (e di cui torneremo a parlare a tempo debito) ripartiamo da ciò che il sindaco Grando afferma durante questi incontri con i cittadini, ovvero il mantra della “polvere nascosta sotto il tappeto”  dai precedenti amministratori relativamente alla TARI; tassa che, urge ribadirlo, l’attuale giunta ha aumentato del 6% circa. E lo facciamo perchè questo ci permette di guardare oltre i confini locali e di approfondire alcuni aspetti legati al tema della gestione dei rifiuti che riteniamo fondamentali anche per i nostri concittadini. Come consiglieri e abitanti di Ladispoli ci opporremo a qualsiasi decisione che preveda il trasporto dei rifiuti di Roma sul nostro territorio. L’incapacità di pianificazione della giunta Raggi non può ricadere anche su di noi; Roma, infatti, dopo la chiusura di Malagrotta, non ha ancora individuato alcuna zona per lo smaltimento dei propri rifiuti, riversando nelle discariche della provincia e del Lazio il 100 % dell’indifferenziato prodotto. Non possiamo accettare che le vittime sacrificali di questo ritardo siano i territori a nord di Roma. Quello dei rifiuti è un problema che sarebbe necessario affrontare in modo definitivo e complessivo perchè scaricare sul territorio i rifiuti di Roma, significherebbe mettere in difficoltà comuni che, come Ladispoli, sono arrivati ad ottimi livelli di raccolta differenziata. E, dentro questa partita, ad oggi, anche l’Area Metropolitana, presieduta sempre dalla Raggi, sembra non recepire la gravità della situazione. Un po’ come per l’opposizione al passaggio ad ACEA (il cui ex Presidente, lo ricordiamo, è il tecnico penta-stellato Lanzalone, ora coinvolto nella vicenda giudiziaria “Stadio di Roma”) - per cui comuni come Ladispoli sono stati lasciati soli a resistere, malgrado l’esito referendario di qualche anno fa a favore della gestione pubblica ed autonoma del servizio idrico integrato - così quello a cui assistiamo sul versante dei rifiuti, sembra un “balletto” che danneggia i cittadini, la loro quotidianità e l’economia dell’intero territorio. 

Crediamo con fermezza che solo azioni congiunte e concrete da parti di tutti i rappresentanti istituzionali dei territori, dai comuni alla Regione, insieme a movimenti e cittadini, possano fermare questo atto di prepotenza nei confronti dei comuni a nord della Capitale. Noi per primi, come Movimento Civico Ladispoli Città, ci faremo portatori presso i nostri rappresentanti regionali dell’urgenza di veder definito al più presto il Piano dei Rifiuti regionale; sola ancora di salvezza per i nostri comuni, quasi schiacciati dalle esigenze “emergenziali” di Roma.

Movimento Civico Ladispoli Città

Share |