Martedì 20 Novembre 2018

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL CONSIGLIERE EUGENIO TRANI DEL MOVIMENTO CIVICO LADISPOLI CITTÁ In evidenza

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Mercoledì, Novembre 07, 2018 9:27

E' di qualche giorno fà la notizia della realizzazione di una “App innovativa” di informazioni al cittadino che il Comune di Ladispoli ha commissionato, con un finanziamento regionale ottenuto dalla precedente amministrazione nell'ambito delle "Smart cities", per un corrispettivo di €. 39.500,00.

Seguendo alla lettera le indicazioni fornite da un entusiastico comunicato di lancio, abbiamo voluto testare “LadispoliApp” per comprenderne l’alto potenziale promesso. Quel che ci siamo trovati davanti, peró, non è stata che una vetrina piuttosto statica che non aggiunge nulla a quanto i cittadini possono trovare già sul sito del Comune di Ladispoli o sull’App Mobile “AgorApp”, attiva da diversi anni e in attesa di essere aggiornata. Così ci siamo chiesti: cosa ci si dovrebbe aspettare da un’applicazione per cellulare pagata con soldi pubblici e presentata come “innovativa” dagli amministratori di Ladispoli?!  anto per cominciare, che sia capace di far interagire i cittadini con l’amministrazione, ad esempio con la creazione di un’area per la segnalazione di disguidi e problematiche del territorio comunale (la buca in strada, il lampione che non funziona, il tombino allagato, ecc.) collegata agli uffici preposti al fine di velocizzare la risoluzione dei disagi riscontrati. Allo stesso tempo che sia utile all’amministrazione per ricevere suggerimenti, proposte, critiche dai cittadini stessi, in un vero e proprio processo di feedback.Infine che invogli turisti, visitatori e potenziali nuovi cittadini a visitare e conoscere Ladispoli. 

Qualità che, almeno al nostro sguardo profano, sono sfuggire totalmente. Ciò che invece ci è sembrato chiaro, è lo squilibrio tra la grande cifra investita per la sola creazione della App e la scarsa funzionalità della stessa. Ci chiediamo, ad esempio, come funzionerà l’aggiornamento dei contenuti: se ne farà direttamente carico l’azienda appaltatrice o graverà su un qualche ufficio comunale? Costerà all’Ente un ulteriore investimento di denaro o sarà un servizio gratuito? Ci saranno poi upgrade e miglioramenti della App o quello che vediamo sullo smartphone è il prodotto finito?

Per avvicinarci alla conclusione, crediamo che la funzionalità di un prodotto informatico istituzionale rivolto alla cittadinanza abbia più a che fare con la comunicazione che con la tecnologia. L’aspetto più complesso, infatti, sta nella capacità di sviluppare un’idea progettuale che risponda ad un’esigenza e che, una volta trasformata in linguaggio multimediale, possa diventare una App semplice ed intuitiva da utilizzare, efficace per il committente, soprattutto in virtù di quella "pubblica utilità" che dovrebbe essere alla base di ogni scelta compiuta da un’amministrazione locale. Una app funzionale, insomma, che permetta l'interazione e l'accesso ad informazioni utili come le farmacie di turno o il calendario della differenziata; che contenga, ad esempio, una guida ai tributi o un prontuario su ciò che c’è da sapere sulle tasse comunali, su ogni scadenza o proroga di servizi. Una app che indirizzi, laddove possibile, ai canali autorizzati per il pagamento online di servizi a domanda individuale e tasse comunali.

Idee, queste, che avremmo voluto condividere con l'amministrazione prima che facesse un investimento così importante, in virtù di quell'invito a "lavorare per la città" a cui, più volte, il Sindaco e la giunta hanno richiamato le forze di opposizione. Invito che, alla luce di una vicenda come questa, suona più che mai come un mero tentativo retorico di aggirare le critiche. Così, alla fine, quel che appare sui nostri schermi scaricando “LadispoliApp” è una vetrina spoglia e fredda, difficilmente utile ma costata molto alla collettività. Una sorta di triste metafora di questo anno e mezzo di amministrazione Grando; cristallizzata sugli annunci, arrogante verso ogni critica e molto lontana dai contenuti.

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Per il MOVIMENTO CIVICO LADISPOLI CITTÁ
Il consigliere comunale
Eugenio Trani

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