Mercoledì 17 Luglio 2019

IL SINDACO GRANDO SI DISSOCIA DALLE GRAVI AFFERMAZIONI RIVOLTE ALLA SIGNORA SELVAGGIA LUCARELLI In evidenza

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Lunedì, Maggio 13, 2019 20:31

Come uomo e come sindaco della città di Ladispoli non posso fare altro che dissociarmi dalle gravi affermazioni rivolte alla signora Selvaggia Lucarelli da parte del delegato Tiberio Cancellier.

Conosco Tiberio da tanti anni ed in tutto questo tempo non è mai stato protagonista di esternazioni simili.

Sono certo si sia trattato di un momento di scarsa lucidità, dovuto al grande affetto che lo lega a Marina e Valerio e al suo forte coinvolgimento emotivo nella triste vicenda della morte di Marco.

Tuttavia, esiste un limite oggettivo che non può essere oltrepassato. Si può essere in disaccordo con le opinioni altrui ma questo non giustifica mai l’utilizzo di ingiurie o di offese gratuite.

Appresa la notizia ho immediatamente contattato Tiberio, che si è detto sinceramente pentito e dispiaciuto per l’accaduto. Si scuserà pubblicamente per il suo comportamento.

La signora Selvaggia Lucarelli ha voluto, nel pieno della sua libertà di espressione, osservare la vicenda della morte del povero Marco Vannini dalla prospettiva della famiglia Ciontoli, evidenziando le difficoltà di questi ultimi nel ricostruirsi una “vita normale”.

Personalmente non condivido la sua visione della vicenda, ma la rispetto.

Altrettanto francamente mi sento di affermare che non mi interessa minimamente se i Ciontoli stanno soffrendo e se la loro vita non potrà mai più essere quella di prima.

A Marco la vita è stata strappata via e nulla sarà mai paragonabile al dolore di Marina e Valerio.

A loro, e a nessun altro, si deve portare rispetto.

Per loro, e per nessun altro, si deve avere compassione.

In questo mi sento di rappresentare il pensiero, non solo della stragrande maggioranza dei cittadini di Ladispoli, ma anche di tutti gli italiani.

Ringrazio pubblicamente Giulio Golia e tutta la redazione de “Le Iene” per l’attività “investigativa” svolta in questi lunghi quattro anni, che potrebbe aver portato alla luce nuovi elementi che la magistratura avrà modo di valutare nelle sedi opportune.

Non c’è giorno in cui, da genitore, io non pensi a Marina e Valerio.
Spero con tutto il cuore che un giorno, finalmente, ottengano giustizia e verità per Marco.

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