Martedì 21 Maggio 2019

Consultorio, a Ladispoli approvata la mozione per il potenziamento presentata dal PD In evidenza

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Mercoledì, Maggio 15, 2019 17:52

“Grazie all'impegno del Coordinamento Donne Resistenti, con la raccolta delle firme e il Convegno al Miramare,

l'attenzione sul rilancio del Consultorio Famigliare passa anche in Aula Consiliare nel Comune di Ladispoli tramite il Partito Democratico. Le donne resistenti non sono reduci del PD - ho precisato ieri in risposta all’intervento del M5S, in occasione della presentazione della mozione che riguardava il potenziamento del Consultorio di Ladispoli - ma meritano rispetto per il lavoro portato avanti. Sono felice che alla fine tutte le forze l’hanno votata all’unanimità dopo un dibattito anche acceso per certi aspetti. E le ringrazio. Ho anche fatto presente, perché è stato necessario, che le mozioni sono utili anche quando riguardano competenze non esclusivamente comunali, perché sono uno strumento per far sentire la propria voce e le nostre istanze nei confronti di altri Enti, sovra comunali e non. E non ci siamo mai sottratti a mettere davanti a tutto, anche delle nostre appartenenze, sempre Ladispoli!
E ha fatto bene a sottolineare il consigliere Pierini che l’amministrazione Zingaretti ha fatto tanto sulla sanità, provando e riuscendo per certi aspetti a sanare una situazione gravissima ereditata dalla destra. Certamente il cammino ancora è lungo ma siamo sulla retta via. Ringrazio anche il consigliere Loddo per le parole di vicinanza al PD. Comunque tutto bene quello che finisce bene. Adesso il comune di Ladispoli ha espresso la sua volontà di potenziare il Consultorio di Ladispoli.”
A seguire il testo della mozione proposta.

Federico Ascani, Capogruppo PD in Consiglio comunale di Ladispoli

Mozione:
Viaggio all’interno di un bene comune: il Consultorio Familiare di Ladispoli. Rose e spine di un servizio di pubblica utilità.
Premesso che
Con questo intervento il Coordinamento Donne Resistenti intende sensibilizzare la cittadinanza e rilanciare il presidio sanitario integrato di base, multidisciplinare, con iniziative mirate.
Considerato che
I Consultori Familiari vengono istituiti a seguito della legge n.405 del 29 luglio 1975, allo scopo “di intervenire in sostegno alla famiglia o al singolo che vi faccia ricorso. Le funzioni istituzionali rendono il Consultorio una struttura abbastanza flessibile ed adattabile alle esigenze territoriali, in alcune regioni infatti è organizzato in dipartimenti specializzati nell’erogare assistenza sociosanitaria rispondente a specifici bisogni, è il caso dei servizi consultoriali per la prima infanzia, gli adolescenti e la violenza. Le figure professionali previste all’epoca erano molte: assistente sanitario – Assistente sociale – Dirigente di comunità (tecnico esperto in puericultura ed economia domestica familiare)- Educatore – Ginecologo – Infermiere e/o infermiere pediatrico – Ostetrico – Psicologo – Puericultore. Negli anni, per i tagli alla sanità si sono sensibilmente ridotte.
Tenuto conto che
“Lo stato di conservazione della struttura di Ladispoli: L’edificio, di proprietà comunale, sito in via Nino Bixio n. 27, è stato recentemente ripulito e tinteggiato all’interno grazie all’opera di alcuni volontari. Nel complesso gli ambienti sono decorosi ed accoglienti. L’esterno invece, purtroppo, appare deturpato, imbrattato dalle solite mani vandaliche e necessita di un intervento urgente di ripulitura. La struttura è gestita dalla ASL Roma 4 Distretto 2 e le visite vengono fissate per appuntamento telefonando al 0696669382 -83/84/85. Le prestazioni attuali: Pediatra 3 turni settimanali – Psicologo 2 turni settimanali per complessive 15 ore – Infermiera 36 ore – Ostetricia 36 ore – Una volta alla settimana si aggiunge un’ostetrica che si occupa dei pap test nell’ambito di apposito progetto Asl a termine.
Attività svolte: Colloqui psicologici, sostegno mamme per bambini appena nati, corsi preparazione parto, interruzione gravidanze, visite ginecologiche, visite pediatriche. Gli operatori, malgrado le carenze cercano di offrire il meglio.
In considerazione di una testimonianza sul campo grazie ad una primipara di Ladispoli che per rispetto della privacy chiameremo Mary sostiene: “Sono stata seguita durante tutta la gravidanza dal ginecologo e dall'infermiera puericultrice con professionalità e cura. Ho seguito il corso pre-parto, che oltre a dare delle nozioni molto utili per le neomamme e i neopapà, mi ha dato modo di conoscere altre coppie in procinto di diventare genitori e tutt'ora ci incontriamo per far giocare insieme i nostri piccoli e scambiarci quattro chiacchiere. Subito dopo il parto sono state fondamentali le visite domiciliari dell'infermiera per seguire l'allattamento e per il primo bagnetto. Continuo a frequentare anche ora il Consultorio, che ormai è diventato un punto di riferimento per avere consigli e servizi necessari per me e per la mia famiglia."
Valutando che
Ci sono mancanze al Consultorio: l’assenza totale dell’assistente sociale è grave, così come grave è l’orario ridotto della psicologa che per i colloqui ha una lunga lista d’attesa. Due figure professionali estremamente importanti per completare l’equipe ma soprattutto per trasformare un ambulatorio “a prestazioni” in un servizio sociosanitario integrato, polifunzionale, orientato alla prevenzione, informazione, educazione in tutti gli ambiti che coinvolgono il benessere delle donne e delle famiglie. Le criticità più severe riguardano la mancanza di un “ampio e sistematico lavoro con le scuole medie e superiori sui temi dell’educazione “sentimentale e sessuale”. E’ da qui che bisogna partire se si vuole far crescere la cultura della parità, del rispetto, a contrasto dei troppi episodi di bullismo, di violenza che nella successiva età adulta possono contribuire a scatenare la violenza sulle donne. Così come dalla collaborazione tra consultorio familiare e servizio per il contrasto delle dipendenze (anche questo assente nel nostro territorio) possono essere realizzati programmi di prevenzione dell’abuso di droghe, alcool, e le gravissime nuove dipendenze tecnologiche. La connessione con il mondo studentesco non si può considerare come un optional, ma come una risorsa necessaria per garantire una marcia in più alle nuove generazioni in questa epoca caratterizzata dalla tecnologia e da un fondo preoccupante di nichilismo.

Avendo riscontrato che
Il Coordinamento Donne Resistenti intende dare battaglia su questi temi sollecitando tutte le istituzioni coinvolte ( Il Comune, la ASL, la Regione) e che da qui partirà una campagna di sensibilizzazione e di pressione sulle istituzioni che culminerà con una raccolta di firme su obiettivi concreti di miglioramento.
Impegnamo il sindaco e la giunta
ad attivarsi con urgenza affinchè il consultorio familiare venga potenziato con gli operatori oggi mancanti e con un programma di attività efficace e stabile nel tempo, per sostenere le donne, i giovani, le famiglie della nostra comunità.
Il gruppo consiliare PD Ladispoli

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