Venerdì 22 Novembre 2019

CERENOVA: PROGETTO CONSORZIO, CHI HA TEMPO DI ASPETTARE ALTRI DIECI ANNI SENZA CERTEZZE? In evidenza

Vota questo articolo
(0 Voti)
Mercoledì, Settembre 04, 2019 13:36

( riceviamo e pubblichiamo) C’è un clima teso a Cerenova, avvelenato, come se la situazione che viviamo ogni giorno si possa ridurre semplicemente ad una questione di tifo da stadio,

buoni o cattivi, bianco o nero, con il Comune o contro il Comune, Consorzio si e consorzio no, e dovrebbe essere chiaro a tutti che non è questo lo spirito che serve per provare a cambiare le cose. Perché alla fine di questo stiamo parlando: un gruppo di ragazzi, semplici cittadini, amici, padri di famiglia, tutti già con un lavoro e senza alcuna fantasia di potere, che hannopreso a cuore il posto dove vivono, stanchi di aspettare Godot che non arriva mai.E soprattutto stanchi di puntare il dito contro i politici: hanno certamente una parte di responsabilità nel poco o niente che vediamo ogni giorno, ma anche strumenti poco affilatiper difendere i diritti dei cittadini, le statistiche parlano chiaro se uno ha la voglia di leggerle. Come cambiare a livello pratico questa situazione ferma da anni, velocemente e senza inutili lotte ideologiche? Perché è sacrosanto e non c’è nemmeno da discutere, in un mondo perfetto io pago le tasse e ottengo in cambio una serie di servizi, ma è chiaro che non viviamo in un mondo perfetto. Chi ha tempo per aspettare altri 2/5/10 anni senza certezze? Perché non prendere a modello una realtà efficiente come il consorzio di Marina di San Nicola, con i conti in regola e bilanci pubblici da poter studiare e confrontare per capire come funziona? Perché insinuare che dietro il nostro Progetto Consorzio per Cerenova ci sia l’ombra del Comune prima, di non meglio specificati imprenditori poi, addirittura di classisti sostenitori delle teorie di sostituzione etnica? Metteteci almeno un po’ più di fantasia, rettiliani, terrapiattisti, alieni, potete fare di meglio se proprio dovete inventare una balla per parlarne male.Abbiamo voluto incontrare il direttivo del Comitato di Zona, riconoscendo la loro presenza da diversi anni sul territorio, ma nel momento in cui è chiaro che non parliamo la stessa lingua, la lingua del padre padrone che a suo dire tutto vede e tutto sa, non ci possono essere punti di contatto, e nemmeno un confronto leale. Anche perché, dati alla mano, dei tantiprogetti di quel Comitato, alcuni anche molto interessanti, quanti ne  sono stati realizzati in tutti questi anni? Perché continuare ad affermare che la metà dei costi del Consorzio di San Nicola sono coperti dal comune di Ladispoli? A parte la malafede, certo. Oppure vogliamo continuare ad insistere che un’organizzazione di volontari con uno smartphone abbia lo stesso potere deterrente e di intervento a livello di sicurezza, di una rete di telecamere con una pattuglia di guardie giurate, professionisti armati e addestrati, presenti e disponibili sul territorio h24? Vogliamo parlare dei commenti cancellati e delle persone allontanate dal gruppo facebook del Comitato di Zona, occasione di incontro e di confronto, colpevoli di aver pensato con la propria testa e di aver proposto una visione alternativa? Non migliore o peggiore, solo una visione diversa. Uno spreco di energie per sminuire, in maniera puramente ideologica, un progetto spontaneo che forse giuridicamente Consorzio non sarà mai, magari una semplice associazione di cittadini, ma il fine è sempre uno e bisogna ripeterlo con forza: rendere più bella, più sicura e più vivibile la nostra frazione che da troppi anni non se la passa bene, trascurata e abbandonata a se stessa. Ed il comitato del No proprio non vuoleprendere in considerazione la fattibilità di un’idea, una nuova realtà più decorosa? Un No categorico a vantaggio di chi? Aspettando ancora quali tempi, quali elezioni, quali nomi? Nessuna risposta. Possibile che le posizioni ideologiche portino dei cittadini a farsi la guerra tra di loro invece di confrontarsi? A Cerenova non esiste una comunità? Noi non lo crediamo, alzi pure la mano chi non vorrebbe vivere in un contesto più bello. E se fosse possibile? E se fosse possibile per tutti con una cifra abbordabile, attorno ai 20 euro al E mese come abbiamo calcolato? Prima di fare i conti in tasca alle persone, non chiediamoci solo quanto costa,ma quanto vale questo investimento, perché noi proveremo a realizzarlo fino alla fine.Restiamo in contatto, seguiteci su marinadicerveteri.info perché saranno presto disponibili i dati che abbiamo raccolto in mesi di lavoro, quelli che abbiamo raccontato nel primo incontro lo scorso 18 agosto, e che aggiorneremo strada facendo, soprattutto dopo il TavoloTecnico previsto entro fine mese con il Comune per discutere la fattibilità di ogni aspetto nella maniera più vantaggiosa per tutti noi. Il Progetto Consorzio è un’idea, migliorabilesicuramente, ma concreta e basata su dati certificati, fattibile a livello economico,discutiamone. Mettiamo a disposizione un po’ di tempo e di professionalità, ciascuno il suo, poco o tanto che sia, noi che abbiamo tutti un lavoro che non è la politica, ma anche voi, c’è bisogno della partecipazione di tutti. Restiamo in contatto e facciamo in modo difare un passo avanti, i cittadini insieme. Ma non siamo disposti a combattere guerre

ideologiche, soprattutto contro avversari disarmati.

Share |