Mercoledì 23 Ottobre 2019

Una cerimonia in Campidoglio, organizzata dall’ANPI, per ricordare la data storica dell’otto settembre 1943 In evidenza

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Giovedì, Settembre 05, 2019 5:11

. Con il patrocinio del Comune di Roma domenica 8 settembre, nella Sala della Protomoteca, dalle ore 18,30 si terrà un concerto di musica classica accompagnato da interventi e testimonianze della Resistenza.

L’evento è dedicato alla memoria di Massimo Rendina (1920-2015) il giornalista partigiano, di cui riportiamo alcune note biografiche: Veneziano di nascita, “Abitava a Bologna e si era appena avviato alla professione di giornalista quando fu chiamato alle armi. Tenente di Fanteria, al momento dell'armistizio passò subito con la Resistenza al comando, in Piemonte, di una formazione autonoma che guidò, col nome di battaglia di "Max il giornalista"; combattente sino al luglio del 1944. Diventato capo di stato maggiore della I Divisione Garibaldi, prese parte alla liberazione di Torino e nel capoluogo piemontese riprese la professione a l'Unità. Dal quotidiano del PCI, Massimo Rendina è poi passato alla RAI, come direttore del primo telegiornale. Docente di Storia della comunicazione, Rendina, era residente a Roma dove presiedeva la locale Associazione degli ex partigiani. È stato membro del Comitato scientifico dell'Istituto Luigi Sturzo per le ricerche storiche sulla Resistenza. Nel 1995 ha pubblicato per gli Editori Riuniti, con prefazione di Arrigo Boldrini, un agile e prezioso Dizionario della Resistenza italiana.” L’otto settembre del 1943 è una data che ha segnato la storia italiana, ripercorriamo con un breve riassunto gli avvenimenti che segnarono una svolta nella Seconda Guerra Mondiale : “L’armistizio di Cassibile (detto anche armistizio corto), fu un accordo siglato segretamente il 3 settembre del 1943, nella contrada Santa Teresa Longarini di Siracusa, distante 3 km dal borgo di Cassibile, località dalla quale l'armistizio prese il nome, e fu l'atto con il quale il Regno d'Italia cessò le ostilità verso gli Alleati e sancì l'inizio della resistenza italiana contro il nazifascismo. Stabiliva inoltre che sarebbe entrato in vigore dal momento del suo annuncio pubblico, che avvenne l'8 settembre successivo, alle 18:30 italiane, tramite Radio Algeri da parte del generale Dwight Eisenhower e, poco più di un'ora dopo, alle 19:42, venne confermato dal proclama del marescialloPietro Badoglio trasmesso anch'esso radiofonicamente dall'EIAR.”. Il testo: «Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza. » La reazione nazista non si fece attendere, iniziò la stagione dei rastrellamenti, delle rappresaglie, delle stragi contro i civili inermi. I primi a soccombere furono le migliaia di nostri militari nell’sola greca di Cefalonia. Venne sterminata l’intera divisione Acqui. A tanti anni di distanza l’eccidio si può descrivere ricalcando la commemorazione dell’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi (1*marzo 2011) “A Cefalonia la divisione "Acqui" scelse la via della lotta senza speranza e, dopo otto giorni di combattimenti, cedette a preponderanti forze tedesche. La rappresaglia fu inaudita e precisa. Decisero di non cedere le armi. Preferirono combattere e morire per la patria. Tennero fede al giuramento.La loro scelta consapevole fu il primo atto della Resistenza,” L’ingresso alla Sala della Protomoteca è libero fino ad esaurimento posti, la Sezione ANPI di Ladispoli-Cerveteri sarà presente e invita la cittadinanza a partecipare.

ANPI Ladispoli-Cerveteri

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