Giovedì 12 Dicembre 2019

SROPU (Stazione Romana Osservazione e Protezione Uccelli): La realizzazione di infrastrutture a ridosso della Palude creerà certamente disturbi e conseguenti danni alla ornitocenosi In evidenza

Vota questo articolo
(0 Voti)
Giovedì, Novembre 28, 2019 10:25

In riferimento alla check-list delle specie rilevate da un gruppo di esperti ornitologi in località Stallonara di Campo di mare, nel comune di Cerveteri, in relazione all’ipotesi di realizzazione di nuove infrastrutture con il conseguente aumento della presenza antropica, si trasmettono le seguenti considerazioni tecniche.

  • Le specie elencate utilizzano l’area prioritariamente come zona di alimentazione o come stop-over durante le migrazioni, hanno come area di origine l’intero Paleartico occidentale e non possono essere attribuite con certezza alla popolazione nidificante in Italia. Il livello di minaccia che grava sulle varie specie è opportuno che venga valutato utilizzando la Red List IUCN globale (IUCN, 2019) più adeguata rispetto a quella nazionale (Rondinini et al., 2013) che per gli uccelli prende in considerazione solamente le popolazioni nidificanti nella nostra Penisola. Tra le specie riscontrate Passer italiae è ritenuta vulnerabile dalla Red List IUCN globale e inoltre, essendo specie endemica e stanziale, anche da quella italiana.
  • Applicando la valutazione di rischio SPEC (Specie Europee di Interesse Conservazionistico; BirdLife International, 2004; Staneva & Burfield, 2017) tra le specie riscontrate la Pavoncella Vanellus vanellus e la Pispola Anthus pratensis appartengono alla categoria SPEC 1 (specie presente in Europa e ritenuta di interesse conservazionistico globale, in quanto classificata come gravemente minacciata, minacciata, vulnerabile prossima allo stato di minaccia). Le seguenti 8 specie appartengono alla categoria SPEC 2 (specie la cui popolazione globale è concentrata in Europa, dove presenta uno stato di conservazione sfavorevole): Tarabuso Botaurus stellaris, Nitticora Nycticorax nycticorax, Averla capirossa Lanius senator, Balestruccio Delichon urbicum, Passera d’Italia Passer italiae, Verzellino Serinus serinus, Fanello Carduelis cannabina, Strillozzo Emberiza calandra. Le seguenti 16 specie appartengono alla categoria SPEC 3 (specie la cui popolazione globale non è concentrata in Europa, ma che in Europa presenta uno stato di conservazione sfavorevole): Sgarza ciuffetto Ardeola ralloides, Airone rosso Ardea purpurea, Albanella reale Circus cyaneus, Gheppio Falco tinnunculus, Beccaccino Gallinago gallinago, Piro piro piccolo Actitis hypoleucos, Civetta Athene noctua, Rondone Apus apus, Martin pescatore Alcedo atthis, Cappellaccia Galerida cristata, Allodola Alauda arvensis, Rondine Hirundo rustica, Ballerina gialla Motacilla flava, Luì grosso Phylloscopus trochilus, Storno Sturnus vulgaris, Passera mattugia Passer montanus.
  • Non sono disponibili in letteratura dati specifici che descrivano l’impatto che le attività antropiche hanno nei confronti delle singole specie sopra elencate, ma è da tener presente che la distanza di fuga aumenta notevolmente, in particolare per le specie non sinantropiche, in rapporto alla distanza di queste da esseri umani o loro attività (Blumstein, 2003). Considerando il numero delle specie meritevoli di azioni di conservazione che frequentano l’area, la limitata estensione dell’area protetta, l’importante estensione di edificato urbano e di infrastrutture viarie che circondano l’area, la presenza di terreni relativamente vicini dove è consentita l’attività venatoria, l’aumento della presenza antropica e la realizzazione di infrastrutture a ridosso dell’area protetta creerà certamente disturbi e conseguenti danni alla ornitocenosi.
Share |