Martedì 20 Ottobre 2020

Cresce il bisogno di restare connessi: con NewniX ti senti meno solo In evidenza

Vota questo articolo
(0 Voti)
Sabato, Ottobre 17, 2020 3:52

L’azienda di telecomunicazioni è sempre più un punto di riferimento. Il Ceo Pierpaolo Battelli: «Motivati a migliorarci sempre». 

 

Uscire dall’isolamento e connettersi con il mondo esterno. Entrare in video-call anche con i nipoti per restare al passo con i tempi. C’è da scommetterci che la fascia d’età si sia alzata per chi ha un assoluto bisogno di interattività ai tempi del Covid. E se per un dipendente di un’azienda pubblica o privata, la videoconferenza in Smart Working è pane quotidiano (persino per chi durante lo svago serale organizza l’asta del Fantacalcio), negli ultimi tempi lo è anche per persone, soprattutto anziane, che fino a pochi mesi fa neanche sapevano navigare sul proprio smartphone. Così scopriamo nonni sempre più collegati con i familiari per non essere tagliati fuori dagli affetti e in grado di cavalcare le esigenze della nuova era tecnologica. E se poi questi bisogni vengono intercettati da professionisti del settore, un cambiamento tale avviene senza particolari traumi. Dunque ecco il primo aspetto che l’azienda di telecomunicazioni NewniX non sottovaluta: la familiarità con i clienti. Perché un conto è mettersi nelle mani magari delle grosse aziende che però ti lasciano ore, a volte giorni in attesa senza sapere come risolvere un problema, un conto è invece poter contare su realtà più piccole, ma di qualità e tempestiva efficacia. Tanti sono in grado fornire connettività internet attraverso tecnologia wireless e fibra ottica, pochi quelli affidabili pronti a trattare i cittadini come parte di un progetto.  

«Siamo molto attenti su questo aspetto – sostiene Pierpaolo Battelli, amministratore delegato NewniX – cerchiamo di essere funzionali al massimo per i nostri clienti, far sentire loro la vicinanza. Li chiamiamo per nome, diamo loro risposte concrete in pochissimi minuti, è una mentalità che inizia davvero a dare i suoi frutti e magari colmare il gap con aziende naturalmente più imponenti che però nel corso del tempo hanno smarrito questo legame con chi invece ha necessità di sentirsi seguito passo dopo passo, anche chi si affaccia per la prima volta con la tecnologia, e penso ai clienti di una certa età, ai nonni che durante i mesi di piena emergenza sanitaria hanno avuto bisogno di un contatto costante in video con i figli, i nipoti, gli amici. Mi vengono in mente quei clienti che per esigenze di vita o lavorative si sono dovuti trasferire ma ci hanno ringraziato per quello che gli abbiamo dato. Per noi è senz’altro una gratificazione, un segno che siamo sulla strada giusta». 

Già, la pandemia. Questa battaglia ancora non vinta ma come non ricordare i primi mesi, quelli più difficili di marzo e aprile scorso. NewniX ha dato il suo contributo, offrendo il servizio gratuito per le sedi della Protezione civile del Lazio e per i clienti che hanno vissuto i maggiori disagi perché si sono trovati nelle zone rosse. Ecco, in quei due mesi le fatture sono state azzerate. «Sì, lo confermo – prosegue Pierpaolo Battelli - L’idea è nata praticamente subito. Volevamo dare il nostro contributo, in parte perché di questa crisi non ne avevamo risentito molto rispetto ad altri settori. Ci siamo sentiti in dovere morale di metterci a disposizione contribuendo ad agevolare il più possibile le realtà maggiormente colpite nell’area della provincia di Roma e laddove riusciamo naturalmente a coprire geograficamente le località del Lazio con NewniX».  

Inevitabilmente l’emergenza derivata dal Coronavirus ha rivoluzionato, oltre allo stile di vita, anche il modo di lavorare. In queste settimane i manager vedendosi costretti a rinunciare alla presenza fisica dei dipendenti, messi in quarantena per evitare ulteriori contagi,  stanno scoprendo le potenzialità dello Smart working. «Queste dinamiche hanno subito un’accelerata improvvisa – ammette Battelli -  ed è emersa la necessità di una connettività sempre migliore in grado di soddisfare i bisogni primari. Non solo nelle aziende, anche nelle scuole, nonostante le difficoltà iniziali, ha preso piede rapidamente la didattica a distanza. Ripeto, non ci possiamo lamentare, il nostro settore ha avuto anche un incremento ma è chiaro che da una parte ci pone più sotto i riflettori, motivandoci costantemente per lavorare sempre meglio nei confronti nei nostri clienti». 

Share |