Domenica 7 Marzo 2021

Rete Sociale con i Comuni di Cerveteri e Ladispoli: ancora ritardi nell’attivazione di progetti e servizi, urgente un confronto In evidenza

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Venerdì, Gennaio 22, 2021 22:32

Torniamo a scrivere alle Istituzioni Pubbliche in indirizzo per fare il punto sullo stato dell’arte delle politiche sociali che ricordiamo, in base alla legge regionale n.11/2016 non dovrebbero più ricadere nelle competenze del singolo comune

ma obbligatoriamente sui comuni associati fra loro, con compiti tecnico/amministrativi affidati al Comune capofila (per noi Cerveteri). A tal proposito rammentiamo la Convenzione che i Sindaci hanno sottoscritto lo scorso anno proprio per consolidare la gestione associata.
Il 12 dicembre avevamo scritto una lettera in cui abbiamo chiesto impegni concreti per risolvere alcuni dei problemi su cui si erano cumulati rilevanti ritardi: prestazioni e servizi non erogati, fondi inutilizzati, con il rischio di non poterli più utilizzare e doverli restituire.
In ordine:
1.    Centro “Vannini” per prevenzione abusi ai minori: preso impegno in regione per una rapida attivazione, passato più di un mese, ma il progetto non è ancora iniziato;
2.    “Disabilità gravissima”: fondi non utilizzati ammontanti a circa 600.000 euro ( oltre all’anno in corso fondi non spesi degli ultimi tre anni), più di 100 famiglie in attesa da mesi dell’approvazione della graduatoria e della conseguente possibilità di attivare i servizi e sostegni economici.
3.    “misure di contrasto alla povertà per l’inclusione sociale”: necessità di un coordinamento tra tutte le varie realtà associative che si occupano della colletta alimentare e altre tipologie di sostegni e aiuti, con l’obiettivo di strutturare un metodo di intervento che sappia coniugare trasparenza, professionalità e solidarietà, per attivare percorsi di reinserimento sociale dove le persone possano in autonomia provvedere ai  bisogni primari con i propri mezzi economici.
4.    Adeguamento e omogeneizzazione delle tariffe stabilite per i servizi sociali: per consentire il rispetto del contratto di lavoro CCNL della cooperazione sociale, così come recentemente ribadito nell’ODG approvato in Consiglio Regionale, collegato alla Legge di stabilità regionale 2021.
E abbiamo indicato solo alcune delle problematiche che vorremmo fossero affrontate con una certa celerità, anche se l’elenco sarebbe molto più lungo, ma siamo consapevoli che ancora non è stato organizzato un Ufficio di piano, con sufficienti risorse tecnico amministrative.

Ci sembra però che a distanza di un mese nessuna delle nostre indicazioni  sia stata  presa

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