Venerdì 6 Dicembre 2019

Considerazioni del Preside Agresti sulla solidarietà

Giovedì, Ottobre 16, 2014 19:57

Tutti ormai sanno che la Melone è gemellata con scuole delle ricche Olanda, Francia e Germania, con le quali organizzascambi in famiglia di ragazzi italiani e stranieri, anche se non ha senso parlare di “stranieri” in una Europa unita. Anzi non ha proprio senso parlare di “stranieri”, cioè di “estranei”, per chi professi la religione cristiana, visto che Gesù ci insegna ad amare il nostro prossimo, per cui con Terenzio diremo: Homo sum, humani nihil a me alienum puto.

Non tutti invece sanno che la “Melone”, proprio in questa ottica, ha in corso un gemellaggio anche con una scuola del Cameroon.Ne parliamo ora perché quest’anno il premio Nobel per la pace è stato finalmente appena assegnato a qualcuno che lo meritava realmenteSi tratta della giovane Malala Yousafzai che ha rischiato la sua vita per difendere l’importanza dell’istruzione come passo necessario in direzione della pace. Per questo vogliamo ricordare questo nostrogemellaggio che cerca di mettere un ulteriore gradino verso un mondo di pace, offrendo ad altri ragazzi la possibilità di studiare.

Non è vera l’antica teoria riassunta da Hobbesche ”homo omini lupus”. Invece è ancora una volta confermata l’idea che la società umana si sia evoluta, rispetto agli altri animali, e stisopravvivendo ad un mondo ostile grazie ad un solo concetto: la solidarietà che ci spinge ad aiutare chi sia in difficoltà o stia peggio di noi. Questo concetto che si trova alla base delle società organizzate è legato alla certezza che se in difficoltà siamo o saremo noi, qualcuno dei nostri simili o lo Stato stessoci aiuterà.

Lo scorso anno, in un incontro con Padre Gustave Mohomie, ora laureato dottore in Teologia a Roma, eglispiegò ainostri ragazzi la loro fortuna di essere nati in Italia, dove non si muore di fame e dove tutti hanno l’opportunità di studiare per avere la possibilità di migliorare il proprio status sociale. Padre Gustave illustrò la situazione in Cameroon,che non è esattamente come la nostra. Il suo desiderio, confessò ai ragazzi in quella occasione, era quello di realizzare per i bambini del suo paese di nascita in Africa, non una scuola bella ed accogliente come la “Melone”, ma semplicemente una scuola per dare loro l’opportunità di pace e libertà.

Diceva Don Lorenzo Milani: “Quando avrete buttato nel mondo d’oggi un ragazzo senza istruzione, avrete buttato in cielo un passerotto senza ali”. Noi, alla “Melone, abbiamo ben chiaro che un ragazzo senza istruzione, come un passerotto senza alinon avrà alcuna speranza di una vita libera e felice, non avrà alcuna speranza di sopravvivenza, per questo cerchiamo di rendere i nostri studenti preparati e sensibili nella speranza che un giorno siano uomini e donnefelici, consapevoli e giusti, in grado di fare scelte dirette verso un mondo di pace. Noi cerchiamo di dare loro le ali dellaconoscenza e della solidarietà.

Nacque allora in sordina e piano piano contagiò allegramente tutti, l’idea di aiutare padre Gustave a realizzare quel sogno divertendosi. In un laboratorio della scuola arrivarono, giorno dopo giorno, oggetti e materiali più diversi che la fantasia dei ragazzi e la tecnica delle docenti trasformavano in strenne e decorazioni natalizie da vendere per raccogliere fondi per i loro compagni meno fortunatiperché nati in un luogo diverso dall’Italia. È vero, il nostro Paese non sta attraversando un periodo economico facile, ma c'è sicuramente chi ha più bisogno di noi.I fondi raccolti non furono moltissimi, ma enorme fu l’entusiasmo con cui i ragazzi lavorarono il pomeriggio insieme ai docenti che avevano lasciato le loro famiglie per essere insieme a loro. Con quei soldi padre Gustave ha realizzato il primo stadio di una scuola a Bahouan, una località di montagna nella parte ovest del Paese.

Ecco allora i primi segni del nostro piccolo-grande contributo alla creazione della "Scuola Speranza" in Cameroon, isegni di quanto valore può avere e avrà il nostro anche piccolo aiuto, per questi bambini e ragazzi nati in un posto dove avere una scuola e poterla frequentare è ancora solo un sogno.

È emozionante vedere che il nome della Corrado Melone sia arrivato così lontano, grazie alla generosità di tutti coloro che hanno acquistato le creazioni dei nostri ragazzi lo scorso Natale. Per questo i docenti della “Melone” hanno deciso di ripetersi nel divertente impegno natalizio e anche quest’anno partirà il laboratorio artistico naturalistico di preparazione di oggetti e decorazioni natalizie che saranno messe in vendita per Natale. Ovviamente chi ne abbia le possibilità, potrà addirittura andare in Cameroon per collaborare, anche per brevi periodi, con padre Gustave per unapreziosa esperienza di volontariato senza intermediari.

Per qualsiasi informazione è a disposizione la professoressa Simonetta Dollfus.

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