Martedì 17 Settembre 2019

Aereoporto di Fiumicino , ancora licenziamenti annunciati, riceviamo dall'ufficio stampa PD

Sabato, Giugno 07, 2014 9:26

Venti di tempesta dall'aeroporto di Fiumicino con ricadute nel nostro territorio dove, come è noto, risiedono molti lavoratori aeroportuali. Nell'occhio del ciclone il fallimento della Groundcare, la società che scarica i bagagli negli scali di Ciampino e al Leonardo da Vinci. Il campanello d'allarme è suonato anche al Circolo PD di Ladispoli. Il responsabile lavoro Antonio Caputi ha chiesto al partito il massimo dell'attenzione e della disponibilità in favore del personale a rischio disoccupazione.

La Groundcare, nata nel 2012 dalla fusione di Globeground Italia e Flightcare, serviva 22 compagnie tra cui Singapore Airlines, Cathay pacific, El Al e Ryannair. Il Tribunale di Civitavecchia ha disposto l'esercizio provvisorio dell'impresa per un mese per evitare ripercussioni sui passeggeri in partenza, ma per gli 850 dipendenti che hanno recentemente manifestato all'interno dello scalo romano, alcuni dei quali già in cassa integrazione,  l'orizzonte è buio. I deputati PD Lorenza Bonaccorsi e Marco Miccoli, presenti alla mobilitazione di giovedì scorso, nel farsi carico del problema hanno espresso “enorme preoccupazione per la vicenda Groundcare, che a causa del fallimento e del successivo esercizio provvisorio, vede molti dipendenti senza stipendio, per non parlare dei presunti 2500 esuberi previsti dall’accordo Alitalia-Eithiad. Il sommarsi di queste situazioni -proseguono- genera sul territorio una ricaduta devastante, è necessario pertanto  partire al più presto possibile con un tavolo interistituzionale che metta  insieme  Governo, Regione Lazio, Comune di Roma e Fiumicino, che con i sindacati possa affrontare la situazione. La priorità -concludono Bonaccorsi e Miccoli- è garantire il pagamento degli stipendi ai lavoratori della Groundcare prolungando i tempi della gestione attività dell’azienda, così da permettere ai soggetti indicati di arrivare ad una soluzione.”

Carla Zironi

 

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