Lunedì 28 Settembre 2020

A Ladispoli nasce Uniti Possiamo, Mimmo Dieni: "Passione e dinamismo guardando alla Spagna"

Martedì, Settembre 08, 2020 9:26

“Finchè si avranno passioni non si cesserà di scoprire il mondo” (cit. Cesare Pavese) Un pensiero che calza a pennello per Mimmo Dieni (classe 1960) nel senso di una persona, di sinistra,

che oltre alla scoperta si adopera per migliorare. Per aiutare quel mondo che aspira a raggiungere la condizione umana basata prima di tutto sulla dignità, l’eguaglianza e la civile convivenza. Di passione ce ne è molta e viene distribuita tra la Casa del Popolo di Ladispoli, l’ANPI, il Sindacato CGIL, e in politica con la nuova formazione Uniti Possiamo. Mimmo lo conosco da tanto tempo e posso aggiungere che caratterialmente è una persona positivamente determinata, uno che non spacca nella vana ricerca dell’ affermazione personale sull’onda di una moda corrente. In questa intervista esploriamo un mondo che merita attenzione. “Per il futuro occorre inventare qualcosa di veramente nuovo”- Di Carla Zironi

Mimmo, in sintesi, cosa vi proponete con Uniti Possiamo?

“Uniti Possiamo nasce con l’esigenza di riunire, in un solo movimento civico di sinistra cittadina, le varie anime politiche che hanno trovato spazio nella Casa del Popolo. Il nome ha un doppio significato. Si rifà palesemente all’esperienza spagnola di Unidos Podemos che è riuscita a mettere insieme le anime tradizionali comuniste e socialiste di sinistra spagnole (Izquierda Unida) e i nuovi movimenti giovanili progressisti, pacifisti, ambientalisti radicali (Podemos), col risultato che ora la sinistra spagnola è forza decisiva di governo insieme a socialisti ed autonomisti. “Uniti” ha anche la valenza di affermare che, a Ladispoli, solo con l’unità delle forze democratiche e progressiste si può tornare a vincere. Solo Uniti… Possiamo.”

Oggi Ladispoli è amministrata dalle destre dopo venti anni di Giunte di centrosinistra che pure hanno cambiato il volto della Città con opere di utilità pubblica. Cosa non ha funzionato secondo te per arrivare a questo risultato?

“Chiariamo che oggi la nostra città è amministrata non dal centrodestra (Forza Italia, ad esempio non c’è), ma dalla destra estrema e radicale, fondamentalista religiosa e nazionalista (il nazionalismo è cosa diversa dal patriottismo). Esempio più eclatante è l’oltraggio subito da Ladispoli grazie al delirante intervento di Raffaele Cavaliere (capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale) presentatosi con tanto di fascia tricolore ad una manifestazione di negazionisti antimascherine, finito su tutti i social, provocando la giusta indignazione dei cittadini che rispettano i protocolli anti Corona virus. Il centrosinistra ha purtroppo fatto numerosi errori, smarrendo sempre più il suo carattere popolare, solidale, sociale, adagiandosi prima su una amministrazione politica accorta, poi lasciandosi risucchiare dal tran-tran quotidiano ed infine proponendo alle ultime comunali soluzioni oggettivamente divisive e distanti dall’elettorato. Stavolta, purtroppo, il mero richiamo antifascista non è bastato. E per il futuro occorre inventare qualcosa di seriamente nuovo.”

Quale è la tua visione di Città Modello e come utilizzare i Beni Comuni?

Ladispoli è un tipico esempio di “melting pot”. Potrebbe essere una cittadina della costa est degli U.S.A. per tutte le culture, etnie, che vi si fondono e si integrano, proveniendo da ogni parte d’Italia e da molti paesi europei e non. Questa ricchezza può e deve essere valorizzata. Il turismo deve certo fare la parte del leone, ma tutto l’anno, non solo d’estate. Sempre tenendo conto dell’attuale situazione scaturita dalla pandemia. Penso a convegni, mostre culturali, gastronomiche che valorizzino non solo i nostri fantastici prodotti tipici locali, ma che parlino anche di come questi possano essere utilizzati da altre tradizioni culinarie. Penso a tour organizzati a monte, che partendo da Roma tocchino la vicina Cerveteri, coi suoi tesori archeologici ed i molti nostri siti naturali e storici. Penso ad una rassegna cinematografica per giovani cineasti al Castellaccio di Monteroni, penso ad una mostra sul fumetto organizzata non solo con la presenza delle bancarelle in piazza, ma con rilevanza nazionale. Penso a spiagge aperte anche a marzo, aprile od ottobre per il turismo proveniente dai paesi freddi come sulla riviere romagnola. Penso anche ed ovviamente alla necessità di strutture alberghiere adeguate e ad una stretta interconnessione con Cerveteri su questi temi.”

Infine, malgrado tanto impegno ti resta il tempo per qualche hobby?

“Fortunatamente oltre alla quotidiana attività lavorativa (non vivo certo di politica o di sindacato) riesco ostinatamente a ritagliarmi il tempo per la famiglia, nonostante l’età che avanza, per una partita a rugby tra amici (Covid permettendo), per il collezionismo di fumetti che pratico da quando ero bambino e per la storia del cristianesimo, mia passione “segreta”. “

CARLA ZIRONI

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