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LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA DUE CANALI TELEGRAM ADIBITI ALLA VENDITA DI VACCINI ANTI COVID-19. OLTRE 4000 GLI UTENTI ISCRITTI In evidenza

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Giovedì, Aprile 01, 2021 20:26

Proponevano illegalmente al pubblico dosi di vaccino della AstraZeneca spa, Pfizer srl e Moderna inc. attraverso il Dark-Web a prezzi esorbitanti. 155 Euro per una presunta dose di vaccino e fino a 20.000 Euro per uno stock di 800 fiale

con garanzia di anonimato, tracciabilità della spedizione, imballaggio a temperatura refrigerante controllata e persino richiamo incluso nell’offerta; un business redditizio che ha attratto migliaia di persone interessate ad immunizzarsi dal virus senza attendere le tempistiche della campagna vaccinale in corso. Peculiari le tecniche adottate per realizzare la compravendita: i canali Telegram, accessibili previa autorizzazione del gestore, servivano da vetrina per poi indirizzare l’acquirente nei Marketplaces dedicati all’acquisto sul Dark-Web ove poter scegliere il vaccino desiderato e realizzare il pagamento unicamente tramite criptovalute. Disponibile anche un apposito Servizio Clienti attraverso utenze anonime create su piattaforme di messaggistica istantanea. La complessa attività investigativa, coordinata dal Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Milano Eugenio Fusco e diretta dai Sostituti Procuratori Bianca Maria Baj Macario e Maura Ripamonti, è condotta dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza ed è finalizzata al contrasto ai fenomeni economicofinanziari illeciti collegati alla situazione emergenziale con gravi ripercussioni sull’economia e sul tessuto sociale. Le indagini sono tuttora in corso anche al fine di accertare l’effettiva commercializzazione dei vaccini e la loro reale provenienza fuori dai canali autorizzati a beneficio di organizzazioni criminali intente unicamente a monopolizzarne il traffico clandestino e truffare gli ignari acquirenti. Si sottolinea che i vaccini contraffatti, oltre ad essere inefficaci nella lotta al Covid, rappresentano un grave rischio per la salute pubblica.

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Ultima modifica il Giovedì, 01 Aprile 2021 20:32