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BOSCO DI VALCANNETO: UNA OASI VERDE BELLISSIMA TRA FONTI DI ACQUA PURA E SCARICHI DI LAVATRICE In evidenza

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Sabato, Giugno 26, 2021 7:11

Più passano gli anni più quel bosco che potrebbe essere una vera e propria oasi di pace e dalle numerose possibilità, cade inesorabile nel degrado. Colpa della poca se non addirittura assente, manutenzione. I riflettori tornano a puntarsi sul bosco

di Valcanneto. «Vivo qui dal 1988 - ha spiegato Francesco Gilio di "Amici del bosco di Valcanneto" - e più passano gli anni, più degrado vedo. Questa è un'area bellissima che potrebbe diventare un punto di riferimento per numerose attività». Già nelle settimane scorse i cittadini, riuniti in associazioni ambientaliste, sportive, comitato di zona, avevano inoltrato una richiesta al Comune chiedendo l'acquisizione dell'area, ad oggi di proprietà privata, a patrimonio comunale. Ma a quella missiva datata 21 maggio 2021 non è seguita alcuna risposta. «Abbiamo chiesto al Sindaco di provvedere all'acquisizione del bosco avviando le procedure previste dalla legge. Ci avrebbe potuto rispondere come voleva: dicendoci che non c'è alcuna volontà da parte dell'amministrazione comunale di proseguire in tal senso, che per farlo ci sono delle problematiche da affrontare», ha detto Ugo Menesatti di “Amici del bosco di Valcanneto”. «Ma è bene che una risposta ci venga data. Magari si potrebbe anche pensare di aprire un tavolo di discussione per vedere come risolvere le problematiche riscontrate». Ma l'attenzione sul bosco è alta anche sotto il profilo ambientale. Nonostante le rassicurazioni dell'assessore all'Ambiente, Elena Gubetti, quello scarico d'acqua all'interno dell'area verde non convince i cittadini. «Vengo spesso qui a passeggiare e purtroppo spesso mi ritrovo davanti ad acqua con schiuma e odore di bucato», ha spiegato Laura Mundula della Polisportiva Valcanneto. Un canale di scolo, che arriva fin dentro al bosco e che dovrebbe contenere gli scarichi di acque chiare, ma che invece, dalle segnalazioni dei cittadini, così non sembrerebbe. Proprio su questo argomento era intervenuta anche l'assessore all'ambiente Elena Gubetti che aveva rassicurato i residenti della frazione etrusca circa l'entità di quell'acqua. Nulla di preoccupante, stando all'Assessore e alle analisi effettuate dall'Arpa, ma i cittadini non sono convinti. «Se i prelievi vengono fatti in alcune zone piuttosto che in altre o in determinati momenti piuttosto che in altri è chiaro che la situazione cambia», ha proseguito Laura Mundula che ha sottolineato come in realtà da quel canale dovrebbe sgorgare solo l'acqua piovana, ma così non sembrerebbe. «Bisognerebbe effettuare dei controlli ad hoc, basandosi sulle segnalazioni e in più momenti. Solo così si riuscirà a capire quale sia il problema». Perché è chiaro che se quella che arriva fin dentro al bosco non è semplice acqua piovana, allora a essere compromessa è tutta l'area verde.

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