Lunedì 18 Ottobre 2021

Rintracciato in un dirupo dalla Polizia di Civitavecchia in loc. “Mandrione”, un 76enne di origini romane del quale i parenti avevano denunciato la scomparsa.

Lunedì, Agosto 18, 2014 15:28

Rintracciato in un dirupo dalla Polizia di Civitavecchia in loc. “Mandrione”, un 76enne di origini romane del quale i parenti avevano denunciato la scomparsa. Nella mattinata di domenica , la Volante del Commissariato ha rintracciato un 76enne di origini romane, da tempo residente a Civitavecchia, del quale i parenti avevano denunciato la scomparsa il pomeriggio precedente; infatti, nell’ambito delle ricerche attivate a seguito della precedente segnalazione acquisita, gli agenti venivano contattati da un giovane civitavecchiese il quale ha raccontato che, mentre con i propri cani si aggirava in questa località “Mandrione”, zona Casaletto Rosso, aveva individuato la presenza nella fitta boscaglia di un anziano riverso in terra ferito ed impossibilitato a muoversi.

Sulla scorta delle indicazioni fornite dal testimone, gli agenti si portavano sul luogo indicato e, dopo una serrata battuta in zona, rintracciavano la persona ricercata, trovandola effettivamente piuttosto malconcia poiché presentava svariate ferite ed escoriazioni in varie parti del corpo tali da impedirne la deambulazione.

Sul posto sopraggiungeva personale del “115” e del “118”, nonché un equipaggio dell’Ufficio Polizia di Frontiera Marittima, che coadiuvavano le operazioni di soccorso all’anziano che, opportunamente rifocillato, raccontava che, nella mattina precedente, mentre a bordo del proprio ciclomotore transitava per una strada di campagna, inavvertitamente era scivolato giù da un dirupo, ruzzolando per alcune centinaia di metri, rimanendo per quasi ventiquattro ore immobile per le ferite riportate nella caduta.

Considerata la natura impervia del terreno, e la fitta vegetazione, con l’impossibilità di trasportare manualmente l’infortunato, veniva richiesto L’intervento di un elicottero dei VV.FF. ed un’eliambulanza del “118” con personale medico a bordo che, tramite adeguata imbracatura in una “barella spinale”, dopo le prime cure del caso, si provvedeva ad elitrasportare l’infortunato presso l’Ospedale Belcolle di Viterbo.

 

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