Mercoledì 16 Giugno 2021

Roma, i tre grandi eventi per ricordare Federico Fellini

Venerdì, Maggio 02, 2014 14:18

 

Continuano gli omaggi per il grande artista visionario: in arrivo due mostre e una visita guidata speciale

Federico Fellini è uno dei più famosi registi italiani e uno dei suoi film più celebri e celebrati è "La dolce vita". Girato nel 1960 ha vinto la Palma d'oro al 13º Festival di Cannes e un Oscar per i costumi. È importante per la storia del cinema e segna il passaggio dai primi film neorealisti di Fellini ai successivi film d'arte. La trama tratta di diverse storie d'amore del protagonista Marcello che lavora come giornalista a Roma, dove viene girato il film. Inoltre, l'opera cinematografica si configura come una dichiarazione d'amore di Fellini per la città di Roma.

 LA MOSTRA SU FEDERICO FELLINI IN VIA MARGUTTA - Omaggiare Federico Fellini e ospitare il lavoro di un artista visionario e poetico insieme come Roberto Di Costanzo è la felice sintesi di questo appuntamento espositivo de Il Margutta RistorArte. Si inaugura martedì 6 maggio alle 19,00 la mostra Sotto casa di Federico curata da Francesca Barbi Marinetti con una trentina di opere ad inchiostro di china che per l’occasione Roberto Di Costanzo ha dedicato all’immaginario felliniano. Il consueto Aperitif Art sarà ispirato al ricettario di casa Fellini.

 L’appuntamento con Federico era da tempo nelle intenzioni di Tina Vannini essendo il marito Claudio Vannini legato al regista da ricordi personali. Fellini infatti, che abitava alla porta accanto dove si legge la targa che lo commemora, è stato negli anni Ottanta un assiduo frequentatore del vegetariano di via Margutta e molti sono gli aneddoti che ancora circolano ricordandone l’eccezionale presenza.

 Federico si firmava Federico. Così piaceva essere identificato il grande Fellini. Già dall’esperienza del Marc’Aurelio scriveva i propri pezzi firmandoli con il proprio nome di battesimo. Secondo la testimonianza di Gianfranco Angelucci persino dal letto di ospedale quando alla fine dei suoi anni fu ricoverato per la grave ischemia che poi gli sarà fatale, scherzava raccontando che quando le infermiere lo chiamavano Signor Fellini, gli veniva spontaneo girarsi come se si rivolgessero a suo padre. Da qui il titolo della mostra, ad indicare una familiarità con il luogo e nel rispetto di uno spirito geniale che attingeva a piene mani dal rapporto diretto con il mondo e le persone.

 L’attitudine ad inseguire il sogno a nutrimento di un immaginario estetico visionario di forme e parole e la dedizione assoluta all’inseguimento dell’intuizione che ne consegue, è certamente uno degli elementi di attrazione del giovane artista Roberto 

Di Costanzo nei confronti del grande regista.

 Â«Il foglio è la possibilità di raccontare quello che del mondo mi ha conquistato…», ha dichiarato Roberto qualche anno fa, «Il foglio è la matrice di un’intuizione più profonda che trova legami non solo nella pioggia di linee che articolo per formare corpi, ma nella parola. Sono passaggi sinestetici a cui aderisco giornalmente disegnando visioni e forme con disciplina monacale».

 Il visionario, diceva Fellini, è l’unico vero grande realista. Una provocazione che racchiude il senso della sua ricerca e della sua straordinaria sensibilità. E il disegno è uno strumento d’indagine e consolazione, ironico e pungente, che lo accompagnerà tutta la vita. È risaputo come il giovane Federico giunga a Roma diciannovenne con la scusa della facoltà di giurisprudenza per dare invece inizio all’arte diventando vignettista e autore di quello straordinario bisettimanale che fu il Marc’Aurelio, crocevia delle maggiori firme della commedia all’italiana.

 VISITA GUIDATA PER LA ROMA DI FEDERICO - La visita guidata, sotto forma di passeggiata, ne ripercorrerà le scene più suggestive e famose ma toccherà anche luoghi intimi del regista, narrando anche gli aspetti più legati alla storia dell'arte e alla storia della città. Partendo da Piazza del Popolo il percorso si snoderà lungo via Margutta fino ad arrivare a Piazza di Spagna, quindi si proseguirà verso la Fontana di Trevi e via Veneto, dove si concluderà la passeggiata.

 Appuntamento: ore 16:30 Piazza del Popolo, sotto l'Obelisco - lato Caffè Canova (30 minuti prima dell'inizio della visita). Durata: 90 minuti circa. Il contributo per la visita guidata è di: 5 € a partecipante. (La Tessera Associativa - Anno 2014 - ha un costo di 10,00 €). I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.

Le prenotazioni sono obbligatorie, si possono effettuare chiamando o mandando un sms al 329.9740531 oppure scrivendo un e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Bisogna indicare la data e il titolo della visita, nome e cognome di chi effettua la prenotazione, nr. di partecipanti (specificando eventuale età di bambini), nr. di cellulare e indirizzo mail.

 UNA MOSTRA PER GIULIETTA MASINA - Si inaugura il 9 maggio 2014, alle 18.30 al Teatro dei Dioscuri (Via Piacenza 1 - Roma), la mostra Giulietta Masina l’Oscar di Federico Fellini, ideata per celebrare il talento e la vita artistica di una delle più amate attrici italiane e compagna della vita di Federico Fellini.

 l’evento, patrocinato dall’Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello e dall’Istituto Svizzero di Roma, e sostenuto dalla Direzione Generale per i Beni Librari gli Istituti Culturali e il diritto d'Autore (MiBACT) e dal Centro per il Libro e la Lettura, è promosso dalla Biblioteca Angelica, dal Centro Sperimentale di Cinematografia, dalla Fondation Fellini pour le cinema (Sion), dal Deutsch Museum (Museum of modern and contemporary art) e dalla casa editrice Edizioni Sabinæ.

La mostra Giulietta Masina, a cura di Simone Casavecchia e Fiammetta Terlizzi, nasce dal desiderio di rendere omaggio ad una donna e ad un’attrice che ha saputo con il proprio talento coniugare la poesia di Federico Fellini con l’arte attoriale. La mostra sarà articolata in quattro sezioni principali che raccontano in immagini i film di Fellini che hanno per protagonista Giulietta Masina: "La Strada", "Le notti di Cabiria", "Giulietta degli Spiriti" e "Ginger e Fred". Senza dimenticare, però, "Il Bidone" e gli altri successi cinematografici di Giulietta Masina

Le immagini esposte, spesso inedite, provengono dall’Archivio della Fototeca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, mentre i manifesti esposti dalla Fondation Fellini pou le cinema di Sion. Un’ampia sezione sarà dedicata alle prime edizioni di libri fotografici, sceneggiature in diverse lingue e saggi che raccontano lo straordinario percorso artistico, e l’amore del mondo, verso la coppia Fellini-Masina. Per la prima volta sarà possibile ammirare l’Oscar originale del film "La Strada" vinto nel 1956 come miglior film straniero. 

 
 
Francesco Salvatore Cagnazzo

 

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