Domenica 26 Settembre 2021

Asl RMF : stiamo facendo ogni sforzo per non chiudere PEDIATRIA

Domenica, Luglio 13, 2014 17:05

In una Azienda sanitaria locale come la Roma F, che estende la sua azione su un territorio di ventotto comuni ognuno con bisogni specifici e problematiche diverse, la Direzione Aziendale sta facendo ogni sforzo per mantenere i livelli essenziali di assistenza, per non chiudere servizi

, per attivarne anzi di nuovi, per rispondere in termini di efficienza ed efficacia alle lacune di risorse che inevitabilmente si accumulano e stratificano,  trovando comunque nei tavoli regionali ascolto ed attenzioni particolari.

Nel caso recente della Pediatria, la Regione Lazio ha preso atto della complessità del problema della Roma F, accordando tre deroghe all’assunzione per tre pediatri, accogliendo pienamente in questo, pur nelle proprie obiettive difficoltà, le ragioni rappresentate dalla Direzione Aziendale.

Dopo  alcuni infruttuosi tentativi degli scorsi mesi, che sono peraltro agli atti, l’iter per le assunzioni è in corso,  e richiederà un certo periodo tecnico per arrivare alla naturale conclusione, ma proprio per questo la Direzione Aziendale ha da tempo attivato una convenzione con la ASL di Viterbo, e ne sta perfezionando una ulteriore con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, per far fronte alle criticità di turnazione dei propri pediatri, attingendo alla disponibilità dei convenzionati.

L’attuale dotazione organica della Pediatria della Roma F, inoltre,  è di sette medici specialisti ed un primario, che però per varie legittime vicissitudini personali (malattie, trasferimenti, pensionamenti etc), è al momento ridotta a tre soli medici turnanti, uno dei quali peraltro esonerato per ragioni di salute dai turni notturni.

Le comunicazioni della ridotta operatività, come da protocolli vigenti, viene effettuata secondo una procedura definita e prevede che siano informati tempestivamente le Unità Operative coinvolte (Ginecologia e Pediatria), sul fronte interno, ed il 118 (Centri Operativi di Viterbo e Roma provincia),  lo STERN (trasporto neonatale) e gli ospedali più vicini (Viterbo ed Aurelia Hospital) sul fronte esterno.

Nessuna strategia dunque per il depauperamento del San Paolo, ma al contrario uno sforzo continuo e strenuo della Direzione della ASL, che in ogni occasione e su ogni tavolo ribadisce la sua importanza strategica e sociale per questo territorio che sul San Paolo continua giustamente ad avere fiducia e ai cui validi operatori si rivolge  per le proprie necessità.

Il diritto alla salute ed a risposte assistenziali adeguate ed efficaci per questo territorio non è e non sarà mai messo in discussione.

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